| Corso per Psicologi e Operatori della relazione d’aiuto |

Riconoscere e andare oltre il proprio e l’altrui pregiudizio nei confronti dell’omosessualità per migliorare e approfondire la propria professionalità nelle relazioni d’aiuto o in quelle professioni che prevedono un contatto con il pubblico.

Nonostante la progressiva depatologizzazione ufficiale da parte degli Organismi psichiatrici e psicologici mondiali e da parte della stessa Organizzazione Mondiale della Sanità, nei confronti dell’omosessualità permane ancora un forte pregiudizio.

Un pregiudizio non solo e non sempre consapevole ed evidente.

Un pregiudizio sottile che, se non riconosciuto, nel caso di operatori della relazione d’aiuto (psicologi, psichiatri, psicoterapeuti, counselor ecc.), ma anche di tutti quegli operatori che hanno relazioni con il pubblico (impiegati comunali, medici, avvocati, insegnanti, pediatri ecc.), spesso provoca il nascondimento delle persone omosessuali e può risultare fortemente dannoso.

Un pregiudizio sottile che crea disagio da ambo le parti, sia in chi è portatore di quel pregiudizio, sia in chi quel pregiudizio subisce. Nelle persone LGBT, però, questo è fonte anche – non solo di disagio – ma anche e soprattutto di sofferenza.

Questo corso, che deriva dal libro di Daniela Ciriello “Oltre il pregiudizio – Madri lesbiche e Padri Gay” (Il Dito e La Luna Edizioni, 2000), primo libro di approccio psicologico in Italia sul tema dell’omogenitorialità, intende affrontare ed esplorare quegli elementi di omofobia presenti in tutti noi, con l’intenzione di vedere oltre.

 

Durata: il corso ha durata variabile a seconda delle diverse esigenze organizzative.

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